DL EMERGENZA COVID-19: per ora non cambia nulla per le attività economiche

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Nella giornata di ieri è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, firmato dal Presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 7 ottobre 2020, recante norme sulle misure di contrasto al contagio da covid-19.

 

Dopo aver ascoltato i vari notiziari, molte aziende si sono preoccupate di dover cambiare immediatamente i protocolli aziendali anti-covid. In realtà nulla è ancora mutato per le attività economiche, così come riportato anche dal Governo sul proprio sito istituzionale: “sono inoltre fatti salvi i protocolli e linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali”. 

Quindi, per ora nulla cambia nei luoghi di lavoro.

Con un prossimo DPCM potranno cambiare diverse regole, ma non in data odierna. Con il D.L. di ieri vengono solo introdotti nuovi obblighi legati all'uso delle mascherine all'esterno e prorogata l'emergenza COVID fino a fine gennaio. Viene spostato al 15 ottobre il termine ultimo di validità del DPCM del 7 settembre.

Le novità per le aziende potranno arrivare entro una settimana, con il prossimo DPCM.

Di seguito la sintesi di quanto contenuto nel D.L. 7 ottobre 2020:

-          La mascherina va sempre portata con sé ed utilizzata in tutti i luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto. Restano esclusi da detti obblighi:

1)         i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;

2)         i bambini di età inferiore ai sei anni;

3)         i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.

-          È stata prorogato al 31 gennaio 2021, lo stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

-          Nelle more dell’adozione del primo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (dpcm) successivo all’introduzione delle nuove norme, e comunque fino al 15 ottobre 2020, viene prorogata la vigenza del dpcm del 7 settembre 2020.

-          Si prevede che le regioni, nei limiti delle proprie competenze regionali, possano introdurre temporaneamente misure maggiormente restrittive, ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai dpcm, anche ampliative, introducendo in tale ultimo caso la previsione della necessaria “intesa” con il Ministro della salute.

-          Viene ribadita la necessità di utilizzare l’applicazione “IMMUNI”, prevedendone l’interoperabilità con le piattaforme che operano, con le medesime finalità, nel territorio dell’Unione europea e si estende il suo periodo di utilizzo.

-          Il testo sposta al 31 ottobre 2020 i termini per l’invio delle domande di cassa integrazione ordinaria collegate all'emergenza COVID-19 per le quali era previsto l’invio entro il 30 settembre.

Viene prorogata al 31 dicembre 2020 l’operatività di specifiche disposizioni connesse all’emergenza COVID, in scadenza al 15 ottobre 2020. In particolare viene prorogato a fine anno il lavoro agile “semplificato” con una procedura di richiesta più snella e l’esonero dall’obbligo di accordo scritto fra le parti. In più da settembre c’è la possibilità per chi ha figli minori di 14 anni finiti in quarantena di farne domanda.

TESTO DEL DECRETO IN GAZZETTA UFFICIALE: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-10-07&atto.codiceRedazionale=20G00144&elenco30giorni=false

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