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Tirocini formativi extracurriculari

LE INDICAZIONI DELL’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

Dopo le nuove Linee guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 25 maggio 2017, le Regioni hanno via a via recepito le nuove indicazioni. In particolare, la Regione Piemonte ha approvato nello scorso mese di dicembre la DGR n. 85 con la quale vengono fissate numerose nuove e più stringenti regole per poter attivare i tirocini. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la Circolare n. 8 del 18 aprile c.a. interviene per mettere in evidenza i casi in cui il tirocinio non celi in realtà una mera prestazione lavorativa.

L’Ispettorato richiama in primo luogo la necessità di osservare la normativa regionale, tenendo presente che la stessa potrebbe anche discostarsi dai principi stabiliti della linee guida adottate in Conferenza Stato/Regioni nel 2017.

Da ciò ne deriva che la violazione delle disposizioni regionali ……… potrà ricondurre il tirocinio alla forma comune di rapporto di lavoro.

L’osservanza scrupolosa delle normative regionali diventa quindi elemento fondamentale.

A tal proposito, ricordiamo che i tirocini attivati tramite la Fondazione Consulenti per il Lavoro, consentono di gestire in maniera più che esaustiva tutti gli adempimenti legati al monitoraggio e al tutoraggio del tirocinio.

Tutto ciò, fermo restando che il tirocinio medesimo non violi poi di fatto le tante fattispecie che la Circolare dell’INL richiama, e cioè:

  • tirocinio attivato in relazione ad attività lavorative per le quali non sia necessario un periodo formativo, in quanto costituito da azioni elementari e ripetitive (ad esempio, è difficile prevedere un tirocinio per un facchino che non usi neppure un mezzo meccanico);
  • tirocinio attivato con un soggetto che non rientra nelle casistiche indicate dalla legge regionale (si veda l’articolo 2 della DGR/Regione Piemonte);
  • tirocinio di durata inferiore al limite minimo stabilito dalla legge regionale (non può essere inferiore a due mesi, articolo 3 della DGR/Regione Piemonte);
  • tirocinio attivato da soggetto promotore che non possiede i requisiti previsti dalla legge regionale (articolo 4 della DGR/Regione Piemonte);
  • totale assenza di convenzione tra soggetto ospitante e soggetto promotore o di Piano Formativo Individuale;
  • coincidenza tra soggetto promotore e soggetto ospitante;
  • tirocinio attivato per sostituire lavoratori subordinati nei periodi di picco delle attività e personale in malattia, maternità o ferie o comunque per sopperire ad esigenze organizzative del soggetto ospitante (NOTA BENE);
  • tirocinio attivato con un soggetto che abbia avuto un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione coordinata e continuativa con il soggetto ospitante negli ultimi due anni (NOTA BENE);
  • tirocinio attivato con un soggetto con il quale è intercorso un precedente rapporto di tirocinio (NOTA BENE);
  • tirocinio attivato in eccedenza rispetto al numero massimo consentito ex lege (la DGR/Regione Piemonte precisa:

- un tirocinante, per unità operative senza dipendenti, ossia imprese individuali o per unità operative fino a cinque dipendenti;

- non più di due tirocinanti contemporaneamente, per unità operative con un numero di dipendenti compreso tra sei e venti;

- tirocinanti in misura non superiore al dieci per cento dei dipendenti addetti in unità operative con un numero di dipendenti superiore a venti);

  • impiego del tirocinante per un numero di ore superiore per almeno il 50% a quelle indicate nel PFI;
  • difformità tra quanto previsto dal PFI in termini di attività previste come oggetto del tirocinio e quanto effettivamente svolto dal tirocinante presso il soggetto ospitante;
  • corresponsione significativa e reiterata di somme ulteriori rispetto a quanto previsto nel PFI.

La Circolare dell’ISL precisa che le violazioni possono comportare (se non si provveda a cessare il tirocinio a fronte di una intimazione formale) la pena dell’interdizione per il soggetto promotore e/o ospitante ad attivare altri tirocini nei successivi 12/18 mesi, in particolare nel caso di violazioni non sanabili, quali:

  • soggetti titolati alla promozione
  • caratteristiche soggettive e oggettive richieste al soggetto ospitante del tirocinio
  • proporzione tra organico del soggetto ospitante e numero di tirocini
  • durata massima del tirocinio
  • numero di tirocini attivabili contemporaneamente
  • numero o alle percentuali di assunzione dei tirocinanti ospitati in precedenza
  • convenzione richiesta ed al relativo piano formativo

Da quanto esposto, si raccomanda la massima attenzione nell’attivare tirocini extracurriculari, per quanto attiene in particolare: la convenzione con il soggetto promotore, il piano formativo, la rispondenza con il piano formativo dell’attività effettivamente svolta dal tirocinante; il monitoraggio costante, la rilevazione delle presenze.

Per informazioni o approfondimenti:
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Regione Piemonte, DGR n. 85-6277 del 22 dicembre 2017

Ispettorato Nazionale del Lavoro, Circolare n. 8 del 18 aprile 2018

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