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Agevolazioni assunzioni 2019: regole e obblighi da osservare

Con il 1° gennaio 2019 è diventato operativo lo sgravio introdotto dalla Legge n. 96/2018 (conversione del cosiddetto Decreto dignità) volto ad incentivare l’assunzione dei giovani under 35.

PREMESSA

Va premesso che la norma non sostituisce e quindi non abroga, quella già in vigore fissata dalla precedente legge di bilancio per il 2018. Peraltro, quest’ultima prevedeva che a partire dal 2019 l’agevolazione fosse riservata a lavoratori che alla data dell’assunzione non avessero compiuto il trentesimo anno di età: quindi, nulla osta a fare riferimento ad essa per le assunzioni fino a tale età massima. Per le situazioni di miglior favore di seguito elencate, varrà invece la nuova norma conseguente al Decreto dignità.

CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE

Vediamo quali sono i vantaggi della nuova normativa.

  • Rende strutturale l’agevolazione fino ai 35 anni di età per gli anni 2019 e 2020
  • Estende l’agevolazione anche alle assunzioni nel lavoro domestico (colf e badanti)

RESTANO INVARIATE LE ALTRE CONDIZIONI

In sintesi:

  • i lavoratori interessati non devono essere stati assunti a tempo indeterminato da alcun datore di lavoro;
  • Lo sgravio è previsto nella misura del 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti dall'INAIL;
  • La durata è di 36 mesi fino ad un massimo di 3.000 euro annui, parametrati su base mensile;

EFFETTIVA FRUIZIONE DELL’AGEVOLAZIONE

L’effettiva fruizione dello sgravio era subordinata alla emanazione di un decreto attuativo del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con Ministro dell'Economia e delle Finanze, che doveva essere emanato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge (11 agosto 2018) e quindi entro il 10 ottobre u.s. Come troppo spesso accade, è prassi costante disattendere questa scadenze: ad oggi non ci risulta ancora emanato. Resta comunque il diritto ad usufruirne dal 1 gennaio 2019.

CONDIZIONI GENERALI PER LA FRUIZIONE DELL’AGEVOLAZIONE

Non è mai superfluo ricordare i principi generali stabiliti dall’articolo 31 del D. Lgs. n. 150/2015, in base ai quali gli incentivi non spettano se l’assunzione:
a) costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, anche nel caso in cui il  lavoratore avente diritto all'assunzione viene utilizzato mediante contratto  di somministrazione;
b) viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal  contratto  collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine, anche nel  caso in cui, prima dell'utilizzo di un  lavoratore mediante contratto di somministrazione, l'utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
c) avviene mentre sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad  una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l'assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all'assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in diverse unità produttive;
d) si riferisce a lavoratori che sono stati licenziati nei sei mesi precedenti da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume o utilizza in somministrazione, ovvero risulta con quest'ultimo in rapporto di collegamento o controllo.

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